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Storyboard - Pagina per pigri

Story board - Pagina per pigri è dedicata a tutti quelli che cercano di conoscere una persona, preziosa o meno che sia, senza spostarsi dalla tastiera del proprio computer. L'idea iniziale era quelli di raggruppare i miei siti web ed i messaggi sui newsgroup sparsi un po' ovunque e raggiungibili da un motore di ricerca, ma devo essermi fatto prendere la mano! Così, per chi voglia leggere, ho colto l'occasione di raccontarmi.

Ci si può raccontare in mille modi e cadere nell'autocelebrazione o si può semplicemente ripercorre un cammino con la nostalgia del tempo trascorso: qui mi limito ai miei inizi nella passione che è diventata il mio mestiere.

 

Necessita un tema per non percorrere tutta la propria vita e limitarsi ad un tema solo per soddisfare le pigre esigenze di cui parlavo.

 

 

Quando ho iniziato a trovarmi davanti ad un computer, la caccia alle app, era la caccia ai listati e la guerra delle tastiere; la tastiera querty si stava affermando come standard surclassando la tastiera azerty.

Alcune riviste specializzate pubblicavano dei comandi da riscrivere ed inserire nel computer per ricreare un programma che era già testato e funzionante: la prima forma di diffusione dell'Open Source.

Da lì nasceva spesso l'esigenza di lavorare in equipe per dividersi il compito di trascrivere i listati più lunghi dei programmi più complessi. Come in un puzzle, dapprima ci si divideva il lavoro da riga x a riga y e poi ci si scambiavano le singole parti e si ricomponeva  il  programma.  Su questa base,  allorché ciascun

Tastiera Azerty

componente del gruppo si  era "meritato" il programma completo, si avviava la personalizzazione, quella ottimizzazione che veniva fatta dopo aver risolto i problemi fondamentali di logica.

Videata Commodore 64

Questo per quanto riguardava il traduttore BASIC: ciascuno lavorava e si integrava con gli altri.

L'ottimizzazione quelli bravi la facevano a tavolino prima di scrivere la codifica del programma. Per quanto concerneva il COBOL, invece, occorrevano macchine dotate di un compilatore e molto tempo per verificare che tutto funzionasse a  dovere dopo la compilazione del programma sorgente in programma oggetto.

Se in Basic, almeno sul mio Commodore 64, c'erano convenzioni complicatissime per gestire le scritture (OPEN#, PRINT#, CLOSE#), il COBOL prevedeva un rapido accesso ai file, ma una sezione dichiarativa di tutte le variabili che sarebbero state utilizzate, inclusa la  loro lunghezza e tipologia che invece in basic si poteva addirittura omettere.

A quei tempi, e lo ricorda una bolletta salatissima, avevo una linea telefonica tutta mia e mi collegavo alle BBS americane in cerca di listati. Telefonavo quindi direttamente in America con un'intercontinentale.

 

Era già arrivata la 1541, periferica disco per il COMMODORE 64, ma ciò mi valse il sequestro del modem per l'uso incauto che ne feci ed un periodo di buio dove rimasi legato al servizio a costo fisso garantito dal videotel.

Commodore drive 1541

Arrivò poi, molto tempo dopo, quando ormai rischiavo l'obsolescenza informatica, il mio primo PC, un 286 a 16 Mhz e poi un 386 a 32 Mhz con una RAM esorbitante da 4 mega. 

Approcciai al mondo di Windows e nuovamente tornò il modem, di tutt'altra fatta; un fantastico modem analogico a 33.6k, bello come un lettore CD corredato da un contratto di abbonamento per la connessione ad internet. Era ormai indispensabile collegarsi ad Internet, correva già l'anno 1997. 

 

Giovane o vecchio che sia, mi viene spesso la voglia di ricordare le esperienze vissute in questo cyberspazio che chiamiamo Internet. Ogni volta che creo un sito mi vengono in mente quelli creati precedentemente ed il riproporre costantemente il mio curriculum mi induce a ricercare in internet come mi raccontavo in passato e cosa pubblicavo su me stesso e sugli argomenti di mio interesse.

Modem 56 K

Storyboard - Pagina per pigri è una ricerca delle tracce che ho disseminato, a mò del diario di facebook se volete, ma molto prima che a qualcuno venisse in mente di inventarlo. E' il mio e vostro fedele motore di ricerca ad aiutarmi a cercare per me e per voi pigri, quanto ancora la rete ricorda delle mie malefatte.

 

Chi vuole quindi potrà ritrovare i primi siti che scrivevo a mano editandone i tag ed un mio post sul C.I.D. che fece molto effetto allorché nello stesso anno fui assunto dalla C.I.D. Software Studio s.r.l. di Napoli e la mia visibilità dovette cedere alle esigenze contrattuali.

 

Attraverso il motore di ricerca sono ancora visibili una mia vecchia paginetta personale tornata visibile dopo le alterne vicende vissute da Geocities, ed associando altre parole al mio nome e cognome, tante altre cose che linko dalla mia pagina personale informatica.

 

Il motore di ricerca ricorda proprio tutto, forse troppo. Dovrei pentirmi di aver usato sin da subito il mio nome e cognome? E solo quello? La scelta di non usare il proprio titolo professionale mi ricorda bei tempi di gioventù.  

 

Non avevo altro!

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